*Bollettino neve/valanghe (valido per la Provincia di Trento)
Emesso mer 22/03/2017 alle ore 17:23
Situazione di mercoledì 22 marzo 2017
Pericolo valanghe moderato (grado 2) in aumento fino a marcato (grado 3) per l'attività valanghiva spontanea. Le temperature elevate e la copertura nuvolosa con le previste deboli precipitazioni piovose determinano un aumento del contenuto d'acqua tra gli strati del manto nevoso già in fusione e isotermia con ulteriore perdita di coesione.
Indice attuale pericolo
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Neve al suolo a 2000 m e localizz. accumuli
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Il manto nevoso sul territorio provinciale è presente con discontinuità e con spessori inferiori alla media del periodo. Sui versanti esposti all'irraggiamento e soggetti all'erosione eolica è quasi assente fino in alta quota. Nelle zone più riparate sui ghiacciai, si misurano localmente specie nelle zone di accumulo eolico spessori di poco superiori al metro. Il manto presenta al proprio interno una struttura costituita da grani di tipo angolare, alternati a croste da rigelo negli strati intermedi e grani di brina di fondo negli strati basali in evoluzione verso forme di fusione. Alle quote minori il manto è in isotermia per tutto lo spessore ed i grani in fusione con temperature prossime agli zero gradi. Le alte temperature ne determinano una costante perdita di coesione, specie in condizioni di copertura nuvolosa, con aumento della attività valanghiva spontanea di neve bagnata, anche di fondo. Il pericolo valanghe è moderato (grado 2) in aumento a marcato (grado 3) per valanghe spontanee di media grandezza, già rilevate in diverse localizzazioni tra i 2200 m ed i 2800 m di quota s.l.m. Vanno in ogni caso valutate attentamente locali zone pericolose, come eventuali zone di accumulo, anche se di limitate dimensioni, poiché in alcuni casi il distacco di piccole o medie valanghe a lastroni potrebbe essere provocato anche con debole sovraccarico. Occorre quindi considerare adeguatamente locali zone pericolose ed è necessaria una buona capacità di valutazione locale del pericolo oltre ad un’attenta programmazione delle tempistiche delle uscite e degli itinerari.
Punti pericolosi
Pendii ripidi con presenza di strati di vecchia neve bagnata e molto trasformata; in generale in quota zone interessate da accumuli di neve ventata, nelle zone sottovento in prossimità delle creste, nei canaloni nelle conche o zone in prossimità dei bruschi cambi di pendenza o nelle zone esposte all'irraggiamento. Pendii ripidi anche in ombra non ancora scaricati, con manto nevoso in isotermia, bagnato, che inizia a risentire del forte rialzo termico dell'ultima fase della tipica situazione primaverile.
Ultima nevicata significativa: 5/03/2017
Ultimo episodio di vento forte: 10/03/2017
Previsione per i prossimi giorni
Pericolo valanghe in aumento durante la giornata.
giovedì 23/03
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* Zero termico
Ore 13:

2100 m
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Annuvolamenti, a tratti consistenti, alternati a schiarite, con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio; nevose oltre i 1800 m circa. Pericolo valanghe moderato (grado 2) in aumento fino a marcato (grado 3).
venerdì 24/03
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* Zero termico
Ore 13:

2500 m
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Parzialmente soleggiato con estese nubi alte. Pericolo valanghe moderato (grado 2) in aumento fino a marcato (grado 3) per l'alta percentuale di acqua tra gli strati e debole escursione termica giornaliera.
sabato 25/03
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* Zero termico
Ore 13:

2500 m
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In prevalenza soleggiato. Pericolo valanghe moderato (grado 2), in possibile ulteriore aumento fino a marcato (grado 3) a causa della lubrificazione e la perdita di coesione tra gli strati del manto.
Indice pericolo: *Molto forte forteForte marcatoMarcato moderatoModerato deboleDebole
Prossimo bollettino: Venerdì 24 marzo 2017
Codice previsore: SB
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