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Campagna di misure di accumulo

Ghiacciai trentini - report 2025

❄️ Neve sui ghiacciai trentini: quanta acqua è immagazzinata?

 

Nel mese di maggio 2025 sono state effettuate le tradizionali misure di accumulo sui ghiacciai del Careser e dell’Adamello-Mandrone.
Le rilevazioni servono a determinare quanta neve si è accumulata durante l’inverno e quali sono le sue caratteristiche.

 

Le operazioni sono state coordinate dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione della Commissione Glaciologica della SAT, del MUSE – Museo delle Scienze, del Servizio Glaciologico Lombardo e con il contributo dell’Università di Padova.

 

Durante i rilievi vengono misurate profondità, densità e temperatura del manto nevoso. Da questi dati è possibile stimare il cosiddetto “equivalente in acqua”, cioè quanta acqua è immagazzinata nella neve: una riserva che, durante l’estate, verrà rilasciata a valle oppure, se le condizioni lo permettono, contribuirà alla formazione di nuovo ghiaccio.

📊 Alcuni risultati delle misure:

 

Ghiacciaio dell’Adamello-Mandrone: la neve accumulata sulla superficie del ghiacciaio da metà settembre 2024 a fine maggio 2025 varia dai 150 cm della fronte a 2600 m, fino ai 350–370 cm nella zona di Pian di Neve (3100 m), con densità del manto nevoso che variano tra 360 e 520 kg/m³. Qui, nella zona di Pian di Neve, si hanno circa 1700 mm di acqua equivalente, leggermente sopra la media degli ultimi 15 anni (+13–22%). Sull’intera superficie del ghiacciaio, il bilancio invernale è stimato in 1450 mm di acqua equivalente.

 

Ghiacciaio del Careser: neve accumulata dai 170 ai 260 cm, con densità variabile tra 410 e 460 kg/m³. Il contenuto medio d’acqua nel manto nevoso è risultato essere 876 mm, circa il 10% inferiore alla media storica (967 mm) delle misure effettuate dal 1967.

 

Queste campagne di misura sono fondamentali per monitorare l’evoluzione dei ghiacciai e comprendere meglio la disponibilità di risorsa idrica nelle stagioni future.