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Profilo stratigrafico del manto nevoso

Cos’è un profilo stratigrafico della neve?

 

I profili stratigrafici della neve sono strumenti fondamentali per comprendere la struttura interna del manto nevoso e valutare la stabilità della neve al suolo, aspetto cruciale nella prevenzione del rischio valanghe. Questi profili permettono di osservare e descrivere in dettaglio le caratteristiche del manto nevoso e l’eventuale presenza di strati deboli, ovvero strati facilmente soggetti a fratture che possono fungere da innesco per le valanghe.

Più nel dettaglio, un profilo stratigrafico è una rappresentazione verticale del manto nevoso che evidenzia le caratteristiche fisiche dei diversi strati di neve, come spessore, durezza, umidità, tipo di cristalli, densità e temperatura. Viene realizzato da operatori nivologici direttamente nelle zone a rischio valanghe e richiede l’utilizzo di pochi strumenti facilmente trasportabili.

A seconda delle esigenze possono essere realizzati profili completi, che richiedono più tempo e maggiori attrezzature, o semplificati, nei quali vengono rilevati solo i parametri fondamentali, permettendo di acquisire dati in più punti durante una stessa uscita.

Come si realizza?

 

I passi fondamentali per realizzare un profilo stratigrafico sono i seguenti:

  1. Scelta del sito: Individuare un pendio rappresentativo delle condizioni che si desidera analizzare, evitando aree a eccessivo rischio valanghe. 
  2. Scavo: Aprire una trincea fino al suolo o fino a una profondità di almeno 2 m. 
  3. Preparazione: Lisciare la parete della trincea per facilitare l’osservazione degli strati. 
  4. Analisi degli strati: Per ogni strato identificato, valutare: 
    • Spessore: Misurare l’altezza complessiva del manto nevoso e, successivamente, di ciascun strato. 
    • Durezza: Utilizzando il test della mano, che classifica la neve da molto tenera (penetrabile con il pugno) a molto dura (penetrabile solo con la lama di un coltello). La durezza può essere determinata anche utilizzando uno specifico strumento detto “sonda a battage”.  
    • Umidità: Determinata dalla facilità con cui si forma una palla di neve e dalla quantità di acqua rilasciata. 
    • Tipo di cristalli: Identificare la forma predominante dei cristalli di neve. 
    • Densità: Misurata per comprendere la compattezza della neve. 
    • Temperatura: Registrata a intervalli regolari per calcolare il gradiente termico. 

Registrazione dei dati: Annotare tutte le informazioni su un apposito registro, includendo anche inclinazione del pendio, esposizione e altri dati rilevanti.